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Dana, presidente Anmic: «Per le barriere architettoniche non potremo prendere la metropolitana» Notizia del 20 Febbraio 2011
«Mentre con gioia inauguriamo questa nostra nuova sede, non possiamo evitare di rammaricarci per ciò che attende i disabili sia all'ospedale di Cona sia per Musa, che ha creato non pochi allarmismi». Carlos Dana, presidente da oltre 10 anni dell'Anmic e riconfermato dopo le recenti elezioni, entusiasta ieri mattina per l'inaugurazione della nova sede non nascondeva il suo disappunto. Non lo ha nascosto inaugurando la nuova sede in corso Piave 38, dove fino l'anno scorso vi era la Spal, alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani e del vicepresidente della Provincia Massimiliano Fiorillo. «A proposito del vigile elettronico Musa - ha precisato Dana con dovizia di proposte -sembra ci siano due soluzioni: la compilazione di un modulo per segnalare il numero di cinque targhe oppure in alternativa la scelta di un pass elettronico.
Noi saremo a disposizione come strumento informativo e divulgativo accompagnando nel percorso burocratico i nostri soci o quando ci chiederanno informazioni». Ma la questione più spinosa è per Cona: «Per Cona invece, dove non sono state risolte le barriere architettoniche, non siamo ancora andati a protestare ma abbiamo intenzione di farci sentire molto presto». «Il primo interrogativo - il dubbio di Dana e dell'Anmic -è sulle rampe realizzate a nostro avviso senza aver rispettato le normative vigenti. Poi mancano diverse altre opportunità che se solo ci avessero consultato, ora non rappresenterebbero quegli ostacoli per noi insormontabili». Tra questi, riferisce, vi sono l'arredamento, compreso quello del Pronto Soccorso, ed anche al mezzo che si dovrà usare per raggiungere Cona: «noi, infatti, non potremmo mai usare la metropolitana di superficie, a causa del gradino di cui è dotata, ma solo autobus». Insomma - ed è questa una non novità nel dibattito di questi mesi -, ancora prima di essere aperto il Polo di Cona rappresenterà problemi a tutti i cittadini e soprattutto alle persone non autosufficienti che dovranno comunque muoversi con estrema difficoltà dalla città a Cona. Questi i problemi che dovrà affrontare l'Anmic in un futuro prossimo, la nuova sede ha galvanizzato Dana che insieme al vicepresidente Mauro Lazzari ed al consiglio direttivo sta già realizzando una serie di progetti tra cui uno spettacolo al Teatro Nuovo. «Avendo annunciato un taglio di 11 milioni di euro - ha poi spiegato il sindaco Tagliani - l'inaugurazione di questa struttura sembra una contraddizione con la politica di rigore. Ma non è così. Infatti, ci sembra giusto intervenire dove le necessità sono maggiori ed in presenza di progetti e capacità. Con questo segnale mettiamo in campo una scelta verso un'associazione che si occupa di situazioni precarie importanti». Apprezzamento anche dal vicepresidente della Provincia Fiorillo che ha rilevato come nei momenti di necessità non vi sia disimpegno ma interventi mirati ad individuare soluzioni.
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